Sito Sito Sitissime

Giusto un creativo come il nostro presidente poteva contestualizzare (sopra un’e-mail) in Sito Sito Sitissime lo slogan rinascimentale Cito Cito Citissime che veniva messo sulle antiche ‘buste’ delle lettere per indicare velocità postale, sinonimo per quei tempi di una comunicazione che doveva avvenire in tempo reale.

Dunque storie di lungo periodo. Poco studiate forse ma tappe fondamentali di storia sociale e della tecnica.

Basta pensare alla misteriosa rivoluzione postale di fine medioevo che coi suoi cavalli al galoppo fu in grado di scompaginare le invincibili reti dei corrieri a piedi. E questa centralità delle poste cavalli (perdurante in età moderna) sarà scompaginata solo dalla ferrovia e dal telegrafo. Così come la telematica dei giorni nostri ha scompaginato il forte impianto (ottocentesco) della postalettere.

Trovare costantemente affiancato al vocabolo posta la trasmissione dei messaggi, in un arco di tempo che va dal XIV al XXI secolo, dovrebbe indurci a non banalizzare le vicende perché se esistono alcune analogie tra la posta elettronica di oggi e le “poste” del Quattrocento, dopo tanti secoli — in contesti tecnici mutatissimi — a prevalere (ovviamente) sono le differenze profonde.

www.storiediposta. it mette al passo coi tempi le offerte dell’Accademia italiana di filatelia e di storia postale, consapevole del potenziale Web per una comunità poco numerosa e geograficamente dispersa. Era indispensabile integrare il calendario degli incontri personali, delle pubblicazioni periodiche e non, dei contatti epistolari e telefonici. Gli stessi orizzonti nazionali vanno ormai stretti a una materia comunicazionale.

Il relativo ritardo nell’attivazione del sito tiene conto del tema anagrafico dei cultori di storia postale, un po’ lenti ad accendere il computer, anche se l’integrazione in rete è ormai un’esigenza vitale senza limiti d’età.

Ci apriamo ad un pubblico non di soli ricercatori o di professionisti della filatelia, ma di appassionati in generale, senza trascurare neo collezionisti o anziani postelegrafonici. La peculiarità consiste nell’offerta di percorsi di cultura che hanno come punto fermo il principio di garanzia, quale solo un sito accademico — con un comitato scientifico — può assicurare.

Cliccando si accede a un corpus di immagini e testi che spaziano dalla breve recensione alle raccolte di documenti. Basta saltare qua e là per rendersi conto di come sono numerosi i temi in ballo.

In filigrana traspare la vita dell’Accademia, da sempre assertrice dello stile understatement ma consapevole dei propri meriti .

Modelli diversi trovano rifugio sotto i tendoni della storia postale, disciplina priva ancora di status accademico e dunque esposta a intemperie di molti generi. Un relatore (italiano) al Colloque international sur l’histoire de la poste (Parigi 2004) dopo aver meticolosamente elencato l’Istituto di studi storici postali, il Museo postale di Roma e quello di Trieste ha concluso in questi termini: “Ce trois centres sont les seuls en Italie qui s’occupent d’histoire postale d’une façon scientifique”, scordandosi dell’Accademia, viva e vegeta, che è la vera matrice italiana del processo d'avvio di percorsi scientifici in storia postale.

Gran bel viaggio — suggeriamo noi — di cui www.storiediposta. it curerà elettronicamente gli atti e le memorie.
[c.f.]


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